Blog
Dji phantom 4 pro plus obsidian edition

Oramai è risaputo che, da qualche anno a questa parte, tutti gli APR esistenti, incorporano una telecamera in grado di effettuare sia fotografie che riprese.

L’inserimento della telecamera in tutte le tipologie di droni è una delle caratteristiche più apprezzate da tutte le tipologie di consumer.

Droni DJI con telecamera

Tutti i droni dji per esempio, montano delle telecamere che sono in grado di effettuare delle riprese dall’alto stabilizzate con una qualità di colori ottimale.

La fotocamera è presente in tutti i droni DJI ormai, a partire dal più semplice DJI spark per i principianti per passare al DJI ronin che risulta essere uno dei migliori prodotti per professionisti presenti sul mercato.

Oggi però vogliamo soffermarci sulla telecamera di questi droni DJI:

La telecamera del DJI Spark

La telecamera del DJI Spark è in grado di effettuare sia riprese video che fotografie.

Il sensore che incorpora è da 12 mpx con un rapporto di f/2.6, con un campo visivo da quasi 82°. Possiamo dire che le caratteristiche sono molto simile a quelle di molti smartphone che si trovano sul mercato.

La telecamera di questo drone possiede una risoluzione fissa 1080p per 30 fotogrammi al secondo ed un bitrate di 24 mbps. Il salvataggio dei video avviene attraverso il formato mp4 (codec h.264).

Per quel che riguarda la fotocamera invece, possiamo dire che la massima risoluzione è di 12 mpx come abbiamo già accennato in precedenza 3968 x 2976 che però, sarà possibile ottenere solamente scattando la fotografia attraverso il vostro smartphone o il telecomando a vostra disposizione. Se vi trovate a scattare in fatti durante la gesture mode (momento in cui guidate il drone con le vostre mani), la risoluzione scende molto tanto a toccare solo 1.5 mpx.

La telecamera del DJI Mavic Pro

La telecamera del DJI Mavic Pro è una videocamera impossibile da rimuovere.

Il sensore che incorpora è da 12 mpx con un rapporto di f/2.2 ed un campo visivo da quasi 79°. Come potete notare il campo visivo è piuttosto ristretto rispetto a quelli soliti, perché si è pensato migliorare tutte le altre caratteristiche della fotocamera. Un esempio è la qualità dei video e delle immagini da lei prodotte, lasciando la libertà ad un ognuno di cambiare le impostazioni interne di regolazione della fotocamera. Offre infatti l’opportunità di impostare ISO, tempi di scatto, esposizione, zoom ecc in modo tale che ogni scatto e sogni ripresa effettuata sia unica e personale.

La telecamera è montata come al solito su un gimbal a 3 assi per cui, risulta sempre molto stabile riuscendo a rendere anche i rapidi cambi di direzione, molto più “dolci”. Aggiungiamo inoltre che il movimento che potete far effettuare alla vostra telecamera, chiamato “pitch”, varierà tra i +30° quando la inclinerete verso l’altro (rispetto al drone) e -90°.

Le modalità di scatto di cui dispone sono lo scatto singolo, time laps, Auto Exposure Bracketing (3/5 ad intervalli 0,7) e la burst shooting (3, 5 o 7 frames)

Offre l’opportunità di registrare video raggiungendo la risoluzione 4K.

Le registrazioni video invece vanno dai 24 p sino a raggiungere i 120p mantenendo un bitrate di massimo 60 Mbps, tutto questo nei seguenti formati: C4K, 4K, 2.7K, FHD e HD.

La telecamera del DJI Phantom 4

La telecamera del DJI phantom 4 è una videocamera molto buona che rispetto a quella del DJi phantom 3, ha fatto veramente dei passi da gigante. Infatti rispetto al “fratello minore” presenta un’aberrazione cromatica del 56% circa e una distorsione ridotta del 36%.

La sua lunghezza iperfocale è una delle caratteristiche più apprezzate perché permette un avvicinamento agli oggetti e alle persone incredibile, pensate che a solo un metro di distanza, il DJI Phantom 4, sarà in grado di effettuare delle riprese con una nitidezza impressionante.

La telecamera di questo drone registra anche in 4K, ma il nostro consiglio sono le riprese in Full HD a 120 fotogrammi al secondo, la resa è veramente paurosa! Soprattutto se poi, nella post produzione video, volete divertirvi ad aggiungere la slow motion. Possiamo assicurarvi che il risultato vi lascerà senza parole.

Per quel che riguarda la fotocamera, anche questa, come le due precedenti di cui vi abbiamo parlato, è da 12 mpx ed anch’essa, non è possibile rimuoverla per fissare altre telecamere per droni.

Vogliamo parlarvi inoltre del lightbridge. Il lighbridge è un sistema innovativo di trasmissione digitale che è in grado di trasmettere in streaming delle immagini ad una risoluzione di 720p, fino a raggiungere la distanza massima di 5 chilometri.

Le risoluzioni che sono sopportate dal DJI Phantom 4 sono: UHD, 4K, 2.7K, FHD e HD.

Con l’articolo di oggi abbiamo cercato di fornirvi una panoramica completa su 3 diverse telecamere per droni, montate ovviamente su droni differenti.

La scelta di parlare delle telecamere dei droni DJI (principianti e semi professionali )è dovuta al fatto che al momento, rimangono i più utilizzati, i più performanti e i più adatti anche a chi si trova alle prime armi e sta imparando a pilotare un drone.
dji mavic pro platinum

Principianti e non, sono poche le persone che sono a conoscenza di com’è fatto veramente un drone.

L’articolo di oggi è dedicato a tutti gli appassionati che sono curiosi di capire, cosa hanno tra le mani, ancor prima di iniziare a pilotare il drone nello spazio aereo.

Eliche

A primo impatto la caratteristica che desta maggior interesse, o per lo mano, la caratteristica che salta subito all’occhio sono le eliche.

Le eliche infatti sono ciò che caratterizza di più il drone, parliamoci chiaro, il drone, senza le eliche, non si eleverebbe.

Le eliche più comuni possono essere costituite da due pale solitamente (anche tre) il quale diametro varia spesso e dipende dal peso che deve sollevare. Il passo è una delle caratteristiche delle eliche da non sottovalutare, perché stabilisce qual è la quantità d’aria che le eliche riescono ad avvitare per elevarsi. Ma non solo, in base al peso dipende avviene la scelta della fattura del materiale delle eliche. Infatti, solitamente le eliche utilizzate possono essere di plastica o di carbonio.

Il telaio

Il telaio del drone è la struttura che lo tiene intatto, in piedi, senza la quale è impossibile che il drone si elevi.

Solitamente la struttura del telaio dovrebbe essere solida e resistente, non a caso, se il prezzo del drone è leggermente più alto, è dovuto anche alla fattura dei materiali del telaio.

E’ molto importante che, prima d’acquistare un drone, vi venga concessa l’opportunità di provarlo in modo tale che potete tastare con mano se si tratta di un buon drone, con un bel telaio resistente o di uno di quei droni commerciali con un telaio “inesistente” e leggero che non può garantirvi né un volo sicuro né la sicurezza di poter effettuare più di un volo con quel drone.

Anche perché, se siete inesperti e state imparando, dovete sapere che il telaio è una delle prime parti del drone che impatta al suolo, di conseguenza se è troppo leggero e fragile, rischia di rompersi alla prima caduta.

Il motore

Il motore del drone è una delle parti più importanti perché, grazie al motore le eliche riesco a far sollevare tutto il peso dei vostri droni.

Solitamente i motori dei vostri apr sono brushless, ciò significa senza spazzole e sono in grado di produrre una coppia motrice che riesce a far innalzare il vostro drone da terra in modo molto rapido.

La maggior parte dei motori per i droni che viene usata, riguarda motori elettrici e la loro efficienza si misura in KV, ovvero i giri che è in grado compiere con un solo volt.

La batteria

Dopo anni e anni di esperimenti che promettevano al durata massima di un drone pari a 10 minuti, abbiamo fatto progressi, tanto che al giorno d’oggi ci sono droni che riescono a durare anche 30 minuti.

La batteria è la parte fondamentale del drone, perché alimenta tutto, partendo dal motore, come se fosse una vera e propria automobile.

Le batterie più comuni che vengono utilizzate per i droni commerciali sono Lipo da 3.7V di solito.

Le batterie più comuni che vengono utilizzate per i droni professionali invece sono a litio e sono in grado di assicurare un’autonomia del drone molto più duratura (28 o 30 minuti).

La capacità della batterie per droni, come tutti ben sapete, si misura in mAh, più grande sarà il numero di mAh, più la batteria durerà. Per cui, quando comprate un drone, controllate questo importante valore, almeno per non rischiare di iniziare a pilotare un drone ed essere costretti dopo 5 minuti a farlo riatterrare a causa della batteria già scarica.

La CPU

Cos’è la cpu? La CPU come per i computer, è la scheda madre che è in grado di gestire ogni movimento del drone e tutte le procedure interne e di volo.

Grazie alla CPU il drone è come se avesse “un cervello” che è in grado di dargli comandi.

Al suo interno, si trovano anche tutti i sensori per un volo del tutto sicuro come:
  • il giroscopio;
  • l’accelerometro;
  • la bussola;
  • il gps;
  • il barometro.
Ma non solo, i sensori che possono far parte della CPU sono davvero molti, in base a quanto è professionale il drone, qui dentro, possiamo trovarci davvero di tutto. Ovviamente se si tratta di un drone per principianti, la CPU sarà molto semplice e pratica.

Radiocomando

Il radiocomando è un’altra caratteristica necessaria e sufficiente affinché il nostro drone possa essere pilotato ovunque noi vogliamo. Parliamoci chiaro, senza radiocomando non potremmo avere il pieno controllo del drone. Anche se, al momento, avrete sicuramente saputo che è possibile pilotare ogni drone anche attraverso il nostro smartphone o tablet, il radiocomando rimanere il modo più sicuro e professionale per pilotare un drone.

I DJI, primi fra tutti, offrono la possibilità di pilotare i propri droni attraverso smartphone e tablet, grazie ad una applicazione che collega il drone direttamente al nostro dispositivo.

Conclusioni

Adesso che sapete com’è fatto un drone e tutte le parti integranti essenziali e non integranti (come il radiocomando) che lo compongono, avrete sicuramente sfatato ogni vostro dubbio e curiosità che fino ad ora era rimasta tale.
I video nei droni: qual è l'inconveniente per eccellenza?

L’inconveniente per eccellenza nei droni?

Quando si pilota un drone e si effettuano quindi delle riprese aeree, il momento più atteso della giornata, è l’inserimento della sd all’interno del nostro computer per visionare le riprese effettuate. E se dopo l’inserimento della sd card il file risulta corrotto? Non temete, è un problema che non deve allarmarvi perché capita molto spesso ed è proprio dipeso da noi. Una delle cause principali per cui si presenta questo problema è perché, quando ci accingiamo a spegnere il nostro drone, lo facciamo dimenticandoci di interrompere la registrazione. Un’altra causa può essere il mancato aggiornamento del software interno del drone. Ma c’è da dire anche che non sempre la colpa è del pilota, molte volte i droni stessi presentano alcuni problemi al loro interno e crashano senza particolari motivi dipesi da noi.
Ma c’è da dire che non dovete disperare…

Come recuperare un file video corrotto

Volete sapere come provare a recuperare un file video corrotto di un drone? Ora vi spiegheremo come fare, ma ricordate, questa procedura può essere utilizzata solamente se utilizzate un drone DJI. Il primo punto è inserire nuovamente la SD card all’interno del vostro drone, dopodiché dovete accenderlo ed attendere. Se sulla SD Card c’è un numero di file corrotti ridotto, la riparazione dei vostri file personali avverrà completamente in automatico. Dopo un’attesa di 30 secondi circa dovreste controllare attraverso l’app DJI GO 4 se il vostro video o i vostri video sono stati recuperati.

E se l’esito non è positivo?

Ovviamente può anche capitare che l’esito non sia positivo, di conseguenza occorre provare ad utilizzare un altro tipo di procedura. Vi consigliamo di utilizzare il programma DJI Fix. Aggiungiamo però che questo tipo di programma non è un software ufficiale, per cui, usate il programma con le pinze (come si suol dire).
Commenting: OFF
reroll-droni

La rivoluzione dei videogame: ReRoll

ReRoll è un progetto Open World che man mano sta prendendo vita, si tratta di un videogioco che avrà come obiettivo quello di ricostruire il pianeta intero in modo tale che sia fedele con la realtà. Open World significa che permetterà al giocatore di muoversi ovunque in assoluta libertà, sia seguendo i livelli imposti dalla trama del gioco sia esplorando liberamente tutta la mappa.
Per fare ciò, i tecnici si serviranno proprio dell’aiuto dei droni.
Per cui, giochi come Skyrim o GTA V, che hanno sempre cercato di ideare ambienti di una città ideale mappata alla perfezione, passeranno in secondo piano una volta che uscirà questo gioco. Sembra un’affermazione piuttosto forte, eppure sarà così, perché l’utilizzo dei droni darà una precisione tale da poter creare una mappatura perfetta, come se fosse reale.

I software utilizzati

I software dei droni che saranno utilizzati si occuperanno di effettuare il rendering in 3D, in modo tale da ricreare strade, palazzi, montagne, ecc. Ovviamente, come potrete intuire, si tratterà di un gioco RPG. Un gioco RPF è un gioco di ruolo e per quanto riguarda ReRoll, possiamo dire che è sulla linea del survival, in modo tale che sia più intrigante e divertente. Il bello è che all’interno del gioco verranno inserite, per esempio, condizioni meteo dinamiche stile GTA V, creature mutanti che faranno parte del gioco e gironzoleranno nel pianeta ecc..

Il trailer di ReRoll

reroll
reroll
Il primo trailer di ReRoll già è stato rilasciato ed infatti è già possibile osservare alcune fasi particolari del gioco ma in un’area limitata, praticamente, ancora dovranno svelarci il bello di questo gioco, ovvero la vastità delle superfici che potrete percorrere col vostro personaggio.
Questo progetto che ha già preso vita, in parte e rivoluzionerà del tutto la storia videoludica scritta fino ad ora dai grandi classici.
Commenting: OFF
Nasa e DJI: l'esperimento del Phantom 3

Nasa e DJI si uniscono per sperimentare…

Avrete sicuramente notato che quando si tratta di progresso tecnologico dei droni, si fa spesso riferimento alle mere case produttrici dei droni. Mentre spesso si sottovaluta che spesso è la NASA che si prende la briga di testare, monitorare e innovare i droni. Anche se molti di voi sicuramente non lo sanno, la nasa si occupa anche di tecnologie che possono essere utilzzate non solo nell’ambiente spaziale, ma anche sulla terra. Molto spesso vengono utilizzati i droni per eseguire degli esperimenti scientifici, ne è un esempio l’Ames Research Center che si trova in California, nello specifico, Silicon Valley, in cui alcuni ricercatori hanno concentrato i loro studi sull’aerodinamica di modello DJI, il DJI Phantom 3.

L’esperimento della NASA con il DJI phantom 3

Il DJI Phantom 3 è un drone molto preciso, così la NASA ha deciso di prenderlo come esempio per fare una simulazione in volo. Però, il drone che hanno utilizzato, non è lo stesso che compriamo al negozio, prestate attenzione, il Phantom 3 utilizzato per l’esperimento è stato modificato, aggiungendo 4 rotori. In questo modo la Nasa ha voluto dimostrare se queste modifiche influissero o no sulla performance del drone. E volete sapere qual è stato il risultato di questo esperimento?
Nasa e DJI: l'esperimento del Phantom 3
Nasa e DJI: l’esperimento del Phantom 3
Il drone, anche se è stato modificato, non ha perso la stabilità ma neanche la potenza.
Anzi, la quantità dell’aria provocata dalla struttura e dal movimento del drone nello spazio aereo, ha permesso un’alzata più rapida del normale ed una spinta decisamente maggiore. Ricordiamo che il DJI Phantom 3 è stato uno dei droni più venduti dalla DJI in quanto, ad un prezzo modico si riesce ad avere tra le mani un drone perfetto in tutto che garantisce grandi prestazioni. Nel nostro sito, potete visualizzare la scheda prodotto di questo drone tanto amato, ma anche tanto discusso. Mentre se siete interessati ad avere una spinta in più, per avere una spinta in più e fare un salto in alto, vi consigliamo il DJI Phantom 4.
Commenting: OFF
Qual è il migliore drone da regalare per Natale?

Siete curiosi di sapere qual è il migliore drone da regalare per Natale?

Considerando che il Natale ormai è alle porte, la scelta dei regali da fare per questo 2016 che ormai sembra giunto al termine, inizia a farsi piuttosto interessante. Sono molti i bambini che hanno richiesto un drone giocattolo a Babbo Natale, ma altrettanto tanti gli adulti che sembrano intenzionati a regalarsi un buon drone come il DJI Phantom 3 che al momento ha raggiunto dei costi molto bassi con l’uscita del fratello maggiore DJI Phantom 4, ma soprattutto con il lancio sul mercato del DJI Mavic Pro. Infatti, per il momento possiamo dire che sono questi i tre droni che tra esperti ed inesperti, escludendo ovviamente i bambini, riescono a riscuotere più successo. E non a caso risultano essere i droni più regalati per il Natale 2016. Come ben sapete, questo trittico di droni fa parte della DJI, in questo momento l’azienda di droni che riesce a riscuotere più successi in assoluto per quanto riguarda i droni professionali, oscurando ormai la Parrot e tutto il resto che al momento si trova sia online che nei negozi fisici. Ma perché questo? Perché la DJI è diventata un punto di riferimento non solo per quel che riguarda la professionalità che ha raggiunto, ma anche per quello che riguarda la manifattura dei droni stessi e le prestazioni che riescono a raggiungere senza eccedere mai troppo con i prezzi. Per esempio, il DJI Mavic Pro in questo momento è uno dei migliori prodotti prodotti della DJI, con un rapporto qualità prezzo invidiabile a qualsiasi altra azienda che produce droni. Ed è forse questo il drone più regalato nel 2016. Ovviamente, quelle che vi stiamo fornendo, sono informazioni che non sono state appurate al 100% perché per un corretto bilancio delle vendite del DJI Mavic Pro si dovrà attendere almeno l’inizio dell’anno 2017.
Ma potete stare certi che, non appena avremo nuove notizie, sarà nostra premura aggiornarvi sull’argomento.
Detto ciò, Dronionline.net augura a tutti un felice e sereno Natale!
Commenting: OFF
Il drone più acquistato durante il Black Friday

Nel corso di questi ultimi anni i droni hanno avuto un exploit degno di nota. Nati inizialmente per utilizzo militare, come strumenti di ricognizione, col passare del tempo sono cresciuti sia a livello professionale che a livello “ludico”.
Infatti, proprio riguardo quest’ultimo punto c’è molto da dire. Anche quest’anno il drone sarà uno dei regali più attesi sotto l’albero dai bambini.
In occasione del Black Friday weekend durato dal 25 al 27 Novembre (praticamente appena passato), sono molti i droni che sono stati acquistati anticipatamente in occasione del Natale che, ormai, è alle porte. Ma passiamo alla domanda che sicuramente durante questi giorni avete avuto modo di porvi. Volete sapere qual è stato il drone più acquistato durante il Black Friday? Non ci crederete, ma nonostante l’uscita dei nuovi droni, come il DJI Phantom 4 Pro o il DJI Mavic Pro, la maggior parte delle persone ha concentrato gli acquisti su due modelli di APR in particolare. Il drone più acquistato durante il Black Friday infatti, è stato uno di quelli che ormai è da un po’ sul mercato. Considerando le prestazioni, la qualità professionale e il rapporto qualità prezzo (quest’ultimo proprio in occasione di questa nuova “ricorrenza” se così vogliamo chiamarla), si può dire chiaramente che il DJI Phantom 4 risulta essere ancora un drone che tiene vivo il mercato.
Infatti, è proprio il DJI Phantom 4 il drone più venduto durante il Black Friday.
Questo drone oramai, pur essendo sul mercato dei droni da qualche mese, non scende dalle classifiche. Infatti, anche nella nostra classifica dei 10 migliori droni, si trova tra i primi. Seppur i nuovi droni che tra poco saranno in commercio, ci riferiamo chiaramente al DJI Phantom 4 Pro e al DJI Mavic Pro, i quali risultano essere molto richiesti, in cima alla maggior parte delle classifiche troviamo quasi sempre il DJI Phantom 4. Se sei curioso di sapere di più sul DJI Phantom 4, clicca qui per visualizzare la scheda tecnica del drone.
Commenting: OFF
Airselfie: Arriva il primo drone per i selfie!

Dopo aver sperimentato metodi migliori per scattare dei selfie unici, come il selfie stick (il classico bastone da selfie), arriva Airselfie. Airselfie è un piccolo drone che incorpora una fotocamera in grado di scattre dei splendidi selfie “svolazzando” nello spazio aereo che ci circonda. E’ possibile trasportare questo APR praticamente ovunque, proprio grazie alle sue dimensioni ridotte.
Pensate che riesce ad entrare persino in una tasca!
Il drone AirSelfie è costituito da: – Motori brushless di dimensioni microscopiche; – Case esterno in alluminio anodizzato; – Fotocamera 5 megapixel. E’ possibile inserire il drone direttamente all’interno della cover del nostro dispositivo mobile, è possibile agganciarlo praticamente a qualsiasi smartphone. Lo stesso team che ha progettato Airselfie, infatti, è stato in grado di progettare una cover collegabile ai migliori smartphone in commercio come: – iPhone 6; – iPhone 6S; – iPhone 7; – Samsung Galaxy S7 edge; – Huawei P9; – Google Pixel.
Airselfie: Arriva il primo drone per i selfie!
Airselfie: Arriva il primo drone per i selfie!
Considerate che il drone comunicherà in modo molto rapido con il vostro smartphone attraverso un’applicazione, l’app Airselfie. Una volta avviata l’applicazione saranno disponibili tre differenti modalità: – Selfie mode (la più facile); – Motion Control mode (la più divertente); – Flying mode (la più curiosa). Sicuramente sarete curiosi di sapere quale sarà la durata in volo di questo piccolo drone. Iniziamo col dirvi che la batteria del drone vi consentirà 20 ricariche integrali ed ogni ricarica ha una durata che raggiunge i 60 minuti di volo. Per cui, anche da questo punto di vista, sembra piuttosto all’avanguardia considerando le durate alle quali siamo abituati. Persino la batteria del super DJI Mavic pro dura meno, ma a parità di prestazioni, ovviamente, sono inequiparabili. Questo drone risulta essere molto apprezzato e richiesto al momento, seppur ancora non sia stato messo in vendita. Il progetto infatti, è praticamente completo e l’azienda ha avviato una campagna di Crowdfunding sul sito web kikcstarter.com. I primi droni saranno venduti al prezzo speciale di 179,00 euro, disponibili ovviamente in numero limitato per cercare di capire quanto successo riescono a riscuotere. Intorno al mese di Marzo 2017 avverranno le prime spedizioni del drone Airselfie.
Commenting: OFF
Il primo store DJI in Italia si troverà a...

Sono anni che la DJI si occupa della vendita di droni, 10 per la precisione, considerando che è diventata produttrice a livello mondiali di Aeromobili a pilotaggio remoto nell’ormai lontano 2006. Dopo così tanto tempo, ma soprattutto dopo il boom dei droni di questi ultimi anni nel nostro paese, è stata presa la decisione di aprire un punto vendita DJI a Roma.
Praticamente si tratterebbe del primo ed unico store DJI su tutto il territorio italiano.
Lo store sorgerà all’interno del centro commerciale romano Euroma 2, situato in zona EUR (Roma Sud) e verrà gestito interamente dalla nota società romana Elite Consulting che si è occupata personalmente di prendere accordi con la grande industria cinese. Lo store DJI di Roma però, non si occuperà solamente di vendere i droni, ma sarà un punto vendita nel quale sarà possibile portare i propri droni in assistenza e per operazioni di manutenzione. Oltretutto, ci sarà anche la possibilità di partecipare a corsi specifici organizzati per pilotare i droni, proprio per fornire un servizio del tutto completo. Per cui, un appassionato di droni che metterà piede in un negozio di questo tipo, si sentirà praticamente su un altro pianeta.
Il primo store DJI in Italia si troverà a...
Il primo store DJI in Italia si troverà a…
Inizieranno quindi, anche le assunzioni che riguarderanno principalmente 2 figure lavorative estremamente utili: – Addetti al back office; – Addetti alle vendita. Le selezioni che riguardano le posizioni aperte per questa nuova opportunità lavorativa, sono già state avviate. Al momento, la data di inaugurazione ancora non è prevista, ma con il fatto che man mano di sta spargendo voce, si ipotizza che l’affluenza durante i primi giorni di apertura sarà moltissima. Finalmente, professionisti e principianti, grandi e piccini, esperti e neofiti, saranno lieti di sentirsi per la prima volta in un ambiente dedicato totalmente ai droni.
L’unico requisito che dovrete avere per accedere al negozio DJI di Roma sarà… Una grande passione per i droni!
Per il resto, non vi resta che aspettare la sua apertura ufficiale.
Commenting: OFF
Epson e DJI: arriva l'accordo per i droni a realtà aumentata

Epson e DJI: una partnership a base di… Droni!

Finalmente è arrivato l’accordo tra Epson e DJI<, che consentirà ai piloti di droni DJI dei voli con un livello di controllo e sicurezza maggiore. Tutto ciò sarà possibile grazie agli occhiali Epson Moverio BT-300.

Le caratteristiche del nuovo Smartglass

Le caratteristiche degli occhiali Epson Moverio BT-300 sono uniche e si distinguono da tutto il resto degli occhiali che sono stati prodotti fino ad ora. Elenchiamo, quindi, le principali caratteristiche che lo rendono unico: – Display digitale OLED con tecnologia a base di silicio; – Sistema operativo Android 5.1. In questo modo, l’esperienza di volo è nettamente migliorata e consentirà ai piloti di catapultarsi in un’atmosfera unica, sembrerà di volare perché i vostri occhi, per la prima volta, vedranno in prima persona ciò vedrà il drone sopra di voi.
Epson e DJI: arriva l'accordo per i droni a realtà aumentata
Epson e DJI: arriva l’accordo per i droni a realtà aumentata

Aggiornamento dell’App DJI GO

La famosa applicazione della DJI, DJI GO, sarà ottimizzata proprio per questi occhiali prodotti da Epson. Vi ricordiamo che l’app DJI GO è compatibile con i DJI Osmo e con tutti i modelli di droni DJI Phantom (DJI Phantom 4 e DJI Phantom 3 Professional), Matrice e Inspire. La certificazione per l’utilizzo di questi smartglass con i DJI GO è già arrivata, infatti tra poco l’app DJI GO sarà disponibile anche sul Moverio Apps Market, così come gli smartglass saranno acquistabili direttamente dal sito della DJI.

Epson e DJI formeranno dei professionisti

Epson e DJI - La visuale attraverso i nuovi smartglass
Epson e DJI – La visuale attraverso i nuovi smartglass
Oltretutto per consentire una sicurezza maggiore durante il volo, DJI ed Epson hanno deciso di fornire a piloti i nuovi strumenti a realtà aumentata per cercare in aumentare la produttività nel momento in cui vengono utilizzati i droni. Per cui, si occuperanno di far crescere dei professionisti, ma non solo piloti, anche in termini di attività di vendita e marketing mondiale.
Ci teniamo a specificare che la collaborazione tra questi due colossi del mercato mondiale, servirà anche a sviluppare nuovi metodi e applicazioni per questi Smartglass prodotti da Epson.

Per concludere…

Epson e DJI - La visuale attraverso i nuovi smartglass
Epson e DJI – La visuale attraverso i nuovi smartglass
Infine vogliamo dirvi che questi fantastici ed innovativi smartglass ancora non sono disponibili per essere acquistati, ma lo saranno molto presto. Per cui, armatevi di pazienza ed attendete la sua uscita che è prevista per la fine del 2016. Sarà possibile effettuare l’ordine anche anticipatamente sul sito ufficiale della Epson (wwww.epson.it).
Commenting: OFF
Show More Posts