Migliori Droni per riprese video aeree

Droni per le riprese aeree: i 5 modelli più famosi

È dilagata nel modo la moda delle riprese aeree per mezzo dei droni, e di conseguenza, come accade sempre quando si parla di mode e tendenze, ne sono fioriti subito diversi modelli da rendere la scelta finale un vero calvario.
Sul mercato ora se ne trovano per tutti i gusti, con caratteristiche tecniche avanzate e non, adatti a scopi ed esigenze differenti.
I droni, è bene sapere, non sono però tutti pronti immediatamente al volo, tirati fuori dalla scatola è necessario montarli, e a volte è indispensabile avere una certa affinità con il modellismo, onde evitare disastri negli assemblamenti. In questa guida abbiamo inserito un gruppo di piccoli UAV, come il DJI Phantom 4, che sono veicoli a pilotaggio remoto, con la caratteristica basilare di essere subito pronti all’uso, quindi al volo, appena acquistati. DJI Mavic Pro

1. DJI Mavic Pro

  • Posizionamento con visione abbinato a GPS e GLONASS;
  • Sistema di trasmissione OcuSync fino a 4,3 miglia (7 km);
  • Sistema Obstacle Avoidance con ridondanza per una maggiore affidabilità di volo;
  • Riprese in 4K stabilizzate su 3-assi con tecnologia Electronic Image Stabilization (EIS);
  • Velocità max: 64 Km/h;
  • Tempo di volo max: 27 minuti;
  • Sistemi ActiveTrack, TapFly e altre funzioni intelligenti rendono professionale l’utilizzo per video eccezionali.
DJI Phatom 4

2. DJI Phantom 4 Advance

  • Evita gli ostacoli automaticamente;
  • Rileva soggetti in movimento automaticamente, utilizzando l’ActiveTrack;
  • TapFly ti permette di volare con il tocco di un dito;
  • Smart Return Home permette al Phantom di evitare gli ostacoli mentre ritorna al home point;
  • Tempo di Volo massimo 28 minuti, raggio di trasmissione massimo 3.1mi (5km);
  • Velocità Massima 44mph (72kmh);
  • Fotocamera da 12 Megapixel;
  • Videocamera 4K a 30 fps e 1080p a 120fps.
dji phantom 4 pro

3. DJI Phantom 4 Pro

Il drone DJI Phantom 4 Pro è l’ultimo drone della DJI, la maggior potenza mondiale per quanto riguarda la produzione di droni. La caratteristica fondamentale che lo contraddistingue dai suoi simili, è il fatto di essere un drone pieghevole, per cui, è possibile trasportarlo praticamente ovunque grazie alle sue dimensioni ridotte. Il Dji Phantom 4 Pro, a differenza del primo modello, presenta:
  • Sensori aggiuntivi posti sulla parte posteriore del velivolo;
  • Sensori ad infrarossi sui lati sinistro e destro;
  • 5 direzioni per il rilevamento degli ostacoli e 4 per evitarli.

4. DJI Inspire 1 Pro

  • Camera 4K;
  • Gimbal a 3-assi (Zenmuse X5);
  • Trasmissione HD Video live, wireless attraverso DJI Lightbridge;
  • Radiocomando specifico per controlli volo e camera;
  • Applicazione Powerful per regolare impostazioni della camera, modificare video e altro;
  • Sistema Posizionamento Visivo per GPS-free o indoor flight.

5. DJI Mavic Pro Fly More Combo

  • Posizionamento con visione abbinato a GPS e GLONASS per garantire un miglior posizionamento sia outdoor che indoor;
  • Sistema di trasmissione OcuSync fino a 4,3 miglia (7 km) di raggio di trasmissione;
  • Sistema Obstacle Avoidance con ridondanza per una maggiore sicurezza e affidabilità di volo;
  • Riprese in 4K stabilizzate su 3-assi con tecnologia Electronic Image Stabilization (EIS);
  • Velocità max: 64 Km/h;
  • Tempo di volo max: 27 minuti;
  • Sistemi ActiveTrack, TapFly e altre funzioni intelligenti rendono professionale l’utilizzo per video eccezionali;
  • Connessione a Smartphone e tablet tramite Wi-Fi.

Droni progettati per le riprese aeree. Quali i migliori?

L’uso dei droni in ambiti militari e civili è ormai di uso comune, si trovano in vendita droni per le riprese aeree per tutti i gusti, sia per lavoro che per scopi ricreativi. Il drone, detto anche aeromobile a pilotaggio remoto, è utilizzato dagli appassionati di volo senza equipaggio, cartografi dilettanti e periti tecnici, per una vasta serie d’impieghi come studiare la migrazione degli animali, pianificare sviluppi commerciali o filmare dall’alto.

Oggi i droni per le riprese aeree sono molto apprezzati e conosciuti anche perché utilizzati in ambito civile per riprendere luoghi impervi da raggiungere. Hanno un prezzo che va da poche centinaia di euro fino ad alcune migliaia di euro.

In realtà è più corretto classificarli in base al numero di eliche che lo costituiscono.

Troveremo così il drone quadricottero (con 4 eliche), l’esacottero (con 6 eliche) e l’optacottero (con 8 eliche). Più eliche abbiamo più il drone diventa stabile, con la garanzia di una ripresa aerea di migliore qualità. Per un uso professionale quindi si userà un esacottero, piuttosto che un quadricottero, perché capace di realizzare riprese aeree con videocamere di maggior qualità che sono le più pesanti.

Qualità della videocamera, durata della batteria, stabilità nella ripresa, maggiore velocità, maggiore autonomia, una valida capacità di evitare gli ostacoli, sono solo alcune delle caratteristiche che caratterizzano un drone per le riprese aeree di altissimo livello.

Nel dettaglio esamineremo alcune di esse.

Videocamera

La qualità della ripresa aerea è alla base di un volo con drone specializzato in questo.

Abbiamo parlato di droni che per le loro caratteristiche possono garantire un tipo di ripresa aerea per il tipo di fotocamera digitale che possono trasportare. Più il drone è leggero e con meno stabilità durante il volo, più leggera dovrà essere la fotocamera che trasporterà.

Infatti si parte da una fotocamera di base come la GoPro piccola, leggera e montabile che viene fornita con un involucro impermeabile e dotata di connettività Wi-Fi. Riesce a riprendere non solo a 1080p a 60 o 50 fotogrammi al secondo (fps), ma è in grado di girare a 720p per 120fps e, in modo piuttosto spettacolare, la versione “Black” è in grado di registrare a 2,7 K per 30/25fps e anche a risoluzione 4K per 15, 12.5 o 12fps. C’è anche il 1440p a 4:3 per 48 fps.

La qualità delle fotografie è piuttosto modesta, perciò in alcuni casi la risoluzione 4 K può tornare utile.

Salendo con la stabilità strutturale (esacottero in su) si può arrivare a montare su di un drone addirittura una fotocamera reflex Nikon o Canon per video ad alta risoluzione e per scattare fotografie.

Con un drone a otto motori si è addirittura in grado di trasportare un carico consistente come una reflex professionale Full-Frame o una videocamera RED Epic per filmati a livello di qualità cinematografica. Si tratta di una soluzione dedicata ai professionisti delle riprese aeree.

In poche parole, i droni professionali per la ripresa in volo, garantiscono massime prestazioni nella ripresa a qualità cinematografica, per mezzo di stabilità delle immagini e affidabilità. Alcune fotocamere sono validissime anche per la gestione dei sensori fotografici per gli impieghi tecnici quali: fotogrammetria geo-referenziata, ispezioni e controllo.
Arriviamo a fotocamere da 10 megapixel utili per il settore della mappatura, montata su droni di altissimo livello professionale con costi esosi e con garanzia di volo di oltre 45 minuti.

Noi in Italia abbiamo saputo sfruttare sapientemente, in diversi campi d’applicazione, la tecnologia dei droni. Gli esempi sono molti, dagli eventi sportivi alle convention, dai rilevamenti planimetrici e altimetrici del terreno ai sistemi di vigilanza. E la lista è sicuramente destinata a crescere. L’acquisto di un drone può portare anche alla nascita di una vera e propria professione, se si hanno idee innovative e brillanti.
Ma la scelta deve essere calibrata in base alle esigenze personali.

A seguire, come precedentemente detto, alcuni validissimi modelli presenti sul mercato per orientarvi all’eventuale acquisto di un drone pronto al volo.

Software e sistema di controllo

Come dicevamo il drone è un aeromobile contraddistinto dall’assenza, a bordo, del pilota. Il suo volo è seguito dal computer di bordo del velivolo, sotto il controllo remoto di un navigatore o pilota, sul terreno o in un altro veicolo. Parlando di aeromobile è bene sottolineare che anche in questo caso si devono seguire e rispettare le stesse norme e procedure degli aerei con pilota ed equipaggio di volo a bordo.

Tutte le parti che costituiscono l’apparecchio, sono inserite in un telaio in carbonio, alluminio, o altri materiali compositi.

Il telaio o chassis contiene tutte le componenti del drone: motori, batteria, cablaggi e l’elettronica di controllo, dove risiede il software di gestione, il fulcro del velivolo.

Il software, che registra e rielabora i dati dai sensori di bordo, definisce e invia ai motori il giusto valore di potenza e la velocità di rotazione/spinta, che permetterà al velivolo di mantenersi a livello per eseguire tutte le manovre indispensabili all’adempimento delle operazioni richieste. La caratteristica dei droni, è quella di avere un numero fortemente ridotto di parti meccaniche, e di puntare tutto sull’elettronica e sul software di gestione, che gli conferisce grande flessibilità, facilità di gestione e di manutenzione, e abbattimento generale dei costi.

Il sistema di controllo unisce la tecnologia del volo autonomo ai sistemi di controllo a terra, garantendo a piloti professionisti o amatoriali, un facile uso, e grazie all’uso di elementi di Intelligenza Artificiale e Image Processing Software combinati con speciali sensori garantisce il drone da eventuali collisioni.
Il decollo e l’atterraggio sono completamente automatizzati.

I droni professionali per riprese aeree sono anche dotati di sistemi di guida GPS che li rendono completamente stabili, semplici e sicuri da utilizzare. Dotati di sistemi di trasmissione video a lungo raggio anche in qualità FullHD per dirette live. Quindi, grazie ai sistemi di guida GPS si possono pilotare a singolo o doppio operatore, e far compiere al drone traiettorie preimpostate come le rotazioni, le salite o le discese. Alcuni droni hanno funzioni di auto-pilota molto efficaci e avanzate, da menzionare quella che permette di selezionare un soggetto o un veicolo dando modo poi al drone di seguire autonomamente.

Infine ci sono le applicazioni di pilotaggio gratuite per smartphone e tablet, disponibili su iOS, Android e Windows Phone, che danno al pilota la possibilità di concentrarsi sul piacere di volare, e utilizzando la schermata principale può accedere alle funzionalità di pilotaggio, foto/video, può scegliere la velocità, l’altitudine massima, la modalità di pilotaggio, permettendo inoltre di accedere a funzioni divertenti come i giri della morte con un clic!

Batteria e prestazioni

Il raggio d’azione di un drone per riprese aeree si avvicina al chilometro, con un’altitudine massima fissata a 150 metri da regolamento ENAC.

La media di un volo è della durata circa di 10/15 minuti, prolungabile, con alcuni accorgimenti, a 25/28 minuti. Il payload, può variare dai 200g ai 5000g, e all’aumentare del peso trasportato diminuirà il tempo di volo a disposizione. Quindi, a causa di tutte queste variabili, il tempo di volo di un drone per riprese aeree avrà una durata variabile, ma con un limite massimo che si aggira intorno ai 30 minuti. La capienza nominale di una batteria è indicata in mAh (milliampere/ora), che in poche parole sta a indicare l’energia massima che riesce ad accumulare.

Più il valore sarà alto, più la batteria, una volta caricata completamente, avrà energia da ridistribuire. Una batteria capiente, di contro, ha un peso maggiore, e come abbiamo detto precedentemente, un volo con un carico pesante, è destinato a durare meno rispetto a un drone con un carico utile più leggero.
Abbiamo batterie dai 680 mAh ai 5350 mAh, che garantiscono al drone maggiore autonomia.

Un consiglio da esperti, se avete intenzione di fare riprese aeree per un’intera giornata, portate con voi una seconda batteria di scorta, che metterete in funzione mentre l’altra si ricaricherà.

Qualche tempo fa, si usava ricaricare le batterie al 100% e scaricarle completamente prima di ricaricarle. Oggi con le batterie agli ioni di litio il discorso è inverso, scaricando completamente una batteria di questo tipo si ha l’effetto contrario, si rischia di accorciargli la vita media.

La batteria di litio media ha la possibilità di essere scaricata e ricaricata dalle 300 alle 500 volte prima di finire il suo ciclo di vita. Ogni volta che questo tipo di batteria si scarica diventa sempre più debole con una durata che tende a diminuire nel tempo.

Consigliamo di utilizzare quest’accorgimento per aumentare la durata della vostra batteria: caricatela tra il 40 e l’80%, in poche parole per metà. Se utilizzata come regola principale, si eviterà il suo sovraccarico e si prolungherà la sua durata nel tempo.

Infine, la temperatura anche influisce sulla sua durata. Una temperatura oltre i 35° centigradi ne riduce la capacità del 35%.
Ricapitolando è indispensabile caricare la batteria solo per metà e in un ambiente fresco.